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mercoledì 4 gennaio 2017

STEP 21: I PROTAGONISTI

All'interno della storia sono presenti dei noti protagonisti che hanno segnato più o meno consapevolmente il futuro. tra questi vi è un personaggio già precedentemente citato, ovvero Slataper.
Slataper nacque a Trieste nel 1988 e morì in guerra nel 1915, dedicò la sua esistenza alla scrittura frequentando circoli letterari sino a quando propugnò per l'intervento dell'Italia in guerra. Insieme a suo fratello decisero di partire volontari, indossando l'uniforme Grigioverde, in prima linea sul Carso, al fine di portare Trento e Trieste nuovamente in Italia. Sul Podgora (1915) i due Ufficiali restano gravemente feriti: Guido sopravvive, ma Scipio, il cantore del Carso, perde le vita. Per il loro eroico comportamento furono decorati di Medaglia d’Argento al V.M.

Note sitografiche:
Link presenti
http://www.federazionegrigioverde.it/gli_slataper.htm

Un'altro esponente della storia, in ambito letterario è Gabriele D'Annunzio , anch'esso attivista durante la prima guerra mondiale, anche se svolse più che altro una funzione propagandistica, fondata sui continui spostamenti da un corpo all'altro come ufficiale di collegamento e osservatore.
All'interno di uno dei molti scritti è possibile ritrovare la citazione riguardo l'uniforme grigioverde dell'esercito e della sua lacerazioni conseguente alle ferite di guerra:

"Ma le ho anche stamani, fra la luce e le tenebre, ben le ho confitte nel cuore le schegge, confitti ho i chiodi nel cuore, i brandelli profondati nella carne come quei pezzi di grigioverde che restavano nelle ferite; e ho la lancia nel costato,  a manca.
Madre mia, sei tu che mi sollevi, sei tu che mi liberi? sei tu che mi ricopri con la bandiera nuova?
Nondimeno tu sai che, prima di me, ricoprì più d'uno!"
(Siamo spiriti azzurri e stelle: diario inedito (17-27 agosto 1922, di Gabriele D'Annunzio)


sabato 3 dicembre 2016

STEP11: DOCUMENTO

Come è possibile osservare in alcuni post precedenti ho spesso nominato personaggi celebri e situazioni storiche che rimandano direttamente ad un fatto accaduto prima dell'inizio della Prima Guerra Mondiale in Italia nell'esercito italiano. Ebbene, approfitto di questo post per approfondire l'argomento. Nel giugno del 1908 uscì un articolo, esattamente il n.25, nella "Domenica del Corriere"che esordiva con questa frase:  "In seguito al felice esperimento fatto testé a Roma dal 47° Fanteria parte dei cui uomini vestono già la nuova uniforme, questa verrà presto adottata da tutto l'esercito nazionale. È di colore grigio-verdognolo, che rende il soldato quasi invisibile a qualche centinaio di metri".
A completare l'articolo vi erano le tavole illustrate dell'ormai famoso Achille Beltrame:
L'talia, nonostante avesse vantato sempre le più belle uniformi, cono colori sgargianti, le sostituisce, un un certo punto della storia, con l'abbinamento di colori monotoni e prosaici definendo l'uniforme "grigio-verde". Inizialmente i colori e gli accessori nelle divise erano necessari al fine di riconoscere un reggimento, una batteria e un'unità, ma soprattutto il nemico. Ma, a causa dell'arrivo delle armi da fuoco sempre più precise, i combattimenti avvenivano a distanze sempre maggiori, per cui non era necessario un riconoscimento, anzi l'esigenza era quella di mimetizzarsi per non essere colpiti.Si effettuarono diversi esperimenti con il colore blu e quello grigio-verde, e si giunse al risultato che a 600 metri su 24 sagome grigie ne furono colpite tre, mentre quelle blu furono colpite 24 su 24.
Forti di questo risultato, un anno dopo, quaranta alpini del 5° Reggimento indossarono l'uniforme grigioverde disegnata da Brioschi(presidente della sezione di Milano del Club Alpino Italiano) e da Etna(tenente colonnello, comandante il battaglione Morbegno del 5° Reggimento Alpini). Nacque, così, quello che venne ribattezzato il "plotone grigio". Le manovre che il "plotone grigio" effettuò con il resto del reggimento dimostrarono l'efficacia della nuova uniforme. Era nato il grigio-verde, la nuova uniforme del Regio Esercito Italiano. Nel 1908 essa venne adottata per la fanteria di linea, i bersaglieri, gli alpini e l'artiglieria. Nel 1909 venne estesa a tutti gli altri corpi eccetto i carabinieri. Per gli Ufficiali la divisa era in tessuto "cordonato grigio-verde" uguale per tutti i corpi. Finita la prima guerra mondiale il grigioverde, che inizialmente era stato osteggiato da molta parte dell'Ufficialità in quanto sembrava distruggere tante precedenti tradizioni delle uniformi, divenne ormai del tutto assimilato. L'uniforme grigioverde si identificò con la vittoria della Grande Guerra.